Il commercio locale tra eCommerce, Facebook e Google

Facebook negozi ecommerce

Facebook per negozi

I negozi al dettaglio non stanno attraversando un buon momento. Generalizzare non è giusto, andrebbero fatti dei doverosi distinguo per categorie, magari per zone più o meno geograficamente vicine ai centri storici in via di abbandono, per modello di business  (monomarca o generalista). Al netto di queste distinzioni, che senza dubbio possono evidenziare dei casi virtuosi, il trend generale rimane decisamente negativo. Il principale imputato di questo stato di cose, potrebbe sembrare come al solito la crisi ed il conseguente calo dei consumi. Questa parola però, così spesso usata ed altrettanto spesso abusata, solo in minima parte a mio parere è responsabile di quanto sta accadendo.

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I 5 passi per pubblicare automaticamente su Facebook

Il telefono che squilla, il collaboratore che che chiede informazioni sul trilocale in centro, la battaglia senza fiato col cliente indeciso, il rogito che non arriva e l’appuntamento che salta. Correre, correre,correre, questo fa un agente immobiliare tutto il giorno!  Le nostre giornate sono talmente piene che, a volte, ci sembra che durino molto meno di 24 ore.

Il tempo è oggi un fattore determinante per la gestione di ogni attività imprenditoriale. Sfortunatamente però il tempo è un fattore finito, nel senso che quello a nostra disposizione, per quanto ottimizzato rimane lo stesso, giorno dopo giorno.

In questo blog abbiamo più volte detto che la gestione ottimale di Facebook prevede, come regola, almeno una pubblicazione al giorno per essere efficace e non finire nel dimenticatoio della mente digitale dei nostro potenziali clienti.

Durante la formazione Facebook for Real Estate vedo spesso sguardi perplessi di colleghi agenti immobiliari difronte alla mole di lavoro che Facebook prevede per essere un sistema di acquisizione clienti efficace.

Tuttavia, ci sono buone notizie. Gli sguardi si distendono al momento che viene spiegato il salva-tempo per eccellenza in chiave social blu: il tool di pubblicazione automatica.

Facebook sa bene infatti che per gestire gli spazi aziendali che mette a disposizione il tempo è un fattore da prendere in considerazione. Per questo ha creato un tool gratuito per permettere ai gestori delle pagine di pubblicare in maniera automatica contenuti e post.

In sintesi è possibile programmare le date e gli orari in cui Facebook dovrà pubblicare (al posto nostro!) permettendoci una maggiore organizzazione e libertà.

Vediamo come fare in 5 semplici passi.

1. Scriviamo il messaggio (possiamo includere immagini, video o commenti)


2. Clicchiamo sulla freccia in basso a destra (affianco al tasto pubblica) per aprire il menù e selezioniamo Programma post


3. Selezioniamo data e orario in cui vorremo pubblicare

4. Abbiamo appena programmato il nostro post!

5. Verifichiamo il post cliccando su vedi post

Questo semplice tool permette dunque di salvare molto tempo in termini di pubblicazioni Facebook. E’ sufficiente dedicare pochi minuti a settimana (avendo il materiale da pubblicare pronto) per non dover stare smartphone in mano e garantirsi una presenza Facebook costante. A noi non rimarrà che dedicare il giusto tempo per raccogliere i contenuti Facebook da pubblicare, al resto penserà il nostro alleato d’agenzia in digital, il social blu made in Menlo Park.
Vuoi scoprire tutti i segreti su come usare Facebook per l’immobiliare? Scoprili al corso Facebook for Real Estate di Torino il 20 | 21 Febbraio 2015! Clicca sull’immagine sottostante per leggere il programma completo e scoprire l’offerta speciale!

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I 7 messaggi Facebook per vendere immobili

Nel 2006, mentre mi trovavo in Australia all’Università, durante una lezione di Marketing&Communication Style il Professor McMillan utilizzò una slide che riportava una massima di Jim Rohn che recita: “Una comunicazione efficace è fatta dal 20% di ciò che sai e dal 80% di ciò che provi rispetto a ciò che sai”.

La frase è calzante e precisa quando si parla di Marketing e più attuale che mai!

In effetti quando parliamo del nostro lavoro, dei nostri immobili o delle loro specifiche, tendiamo sempre a commettere due errori che spesso sono proprio il motivo che ci separa dal concludere una vendita:

1. Pensiamo con la nostra testa, anzichè con quella del cliente

2. Ci esprimiamo con un linguaggio che rappresenta più noi che chi abbiamo davanti.

Questi errori sono spesso commessi per non aver metabolizzato un concetto fondamentale:
noi non siamo e non saremo mai il nostro target/cliente.

La motivazione è semplice: abbiamo un livello di competenza diverso da chi si rivolge a noi.
Se dovessimo essere noi gli acquirenti di un determinato immobile non porremmo le medesime domande che ci sentiamo rivolgere dal cliente medio. Saremmo tendenzialmente più specifici, tecnici e preparati in termini diretti, cosa che i clienti generalmente non sono.

Per questo motivo esiste una semplice regola da dover seguire (già nota ai più ma poco applicata): parlare la lingua del cliente, capendone i bisogni e risolvendogli un problema.
Quando si tratta di Facebook questo aspetto è fondamentale per far si che si venga contattati da un target di clienti specifico.

Nel post precedente abbiamo visto come creare un identikit Facebook per trovare clienti esteri interessati ai nostri immobili, in questo ci concentreremo sulle 7 tipologie di messaggio immobiliare per attrarre diversi tipi di cliente.

Premessa tecnica: come scrivere un post Facebook efficace per proporre immobili
Fonte: Slide Corso Facebook for Real Estate

Prima di cominciare a correre impariamo a camminare! ;)
Scrivere un post su Facebook è di certo un’attività semplice dal lato tecnico, pochi click e siamo online! Tuttavia il post Facebook per proporre immobili ha una struttura ben precisa, vediamola brevemente.

Un post è composto essenzialmente da 3 elementi:

1. Immagine a tema (esempio immagine dell’immobile)
2. Un messaggio (vedremo come svilupparlo della seconda parte di questo post)
3. Una call-to-action, ossia un messaggio chiaro che indichi al nostro potenziale cliente cosa fare

Questo terzo punto merita una specifica. L’obiettivo di una singolo post su Facebook non è vendere la casa ma ottenere un click che diriga il nostro cliente dentro una pagina specifica del sito/portale in cui troverà tutte le informazioni aggiuntive! Facebook non nasce infatti come sito di vendita diretta (chi mai acquisterebbe una casa senza parlare con un professionista?), ma come sistema di acquisizione clienti per guidare l’utente verso un sito specifico in cui potrà comodamente contattarci.

Qui di seguito un ottimo esempio di post immobiliare da parte del gruppo Bonifazi agenzia di Monteluce (Perugia) in cui i 3 punti cardine del post Facebook immobiliare perfetto sono ben presenti.

1. Immagine dell’immobile proposto
2. Un messaggio chiaro e semplice (qui il target sono gli investitori, notare la finezza con la parola affare, chiaro termine che coglierebbe l’occhio di un investitore)
3. Un link al sito madre in cui poter vedere le restanti foto e contattare l’agente

Veniamo ora a cosa scrivere sul messaggio del nostro post Facebook in chiave immobiliare con 7 esempi divisi per target e relative spiegazioni! Ogni messaggio segue le 3 domande chiave che dobbiamo auto-farci ogni qual volta che scriviamo un post Facebook immobiliare:

1. Quali sono le aspettative del mio target riguardo a questo immobile?
2. Quali sono i motivi che portano il mio target ad acquistare/affittare l’immobile da me proposto?
3. Quali sono le leve emozionali che posso usare per proporre il mio immobile?

Vediamo il tutto nello specifico su 7 target ben determinati.

1. Il post per le giovani coppie non sposate 
Una giovane coppia non acquista o affitta una casa. Acquista/affitta il pensiero di andare a vivere insieme, pensa alla tanto sognata indipendenza. Il nostro immobile non è un blocco di cemento e rifiniture, è un pezzo del loro futuro!

Ecco perchè anzichè scrivere:

“Bellissimo appartamento in zona tranquilla e riservata, cucina abitabile, 2 camere 1 bagno, zona ben servita OTTIME FINITURE”

Se ci proponiamo al target giovani coppie non sposate meglio usare su Facebook post capaci di suscitare emozioni a loro care tipo:

“Vivere insieme in 80mq è solo il continuo di una bellissima storia”

2. Il post per le giovani coppie sposate con figli
Ben diverso è invece ciò che scriveremo ad una giovane coppia sposata e con figli. Questo target è infatti sensibile ad altri fattori, ha maggiori responsabilità, pensa agli eredi ed al loro benessere, alla comodità di vivere in un certo posto in funzione della famiglia (che magari cresce!). A tale proposito
anzichè scrivere:

“Piano terra su palazzina recente, 3 camere, 2 bagni, 3 balconi e 2 posti auto”

Le giovani coppie sposate e con figli gradiranno molto più leggere un messaggio a loro dedicato come:

“3 stanze in cui veder giocare e crescere i tuoi figli ad un passo da tutte le comodità!”

3. Il post per gli investitori immobiliari Italiani
Quando si tratta di investitori Italiani, invece, l’emozione scaturisce da un singolo punto ben preciso: quanto mi renderà l’investimento! Ovviamente, trattandosi di connazionali, possiamo usare termini e temi che gli investitori conoscono bene per strappare un click e portarli in agenzia.

Invece di scrivere:

“Primo piano in centro storico,2 stanze, ottimo per uso investimento”

Scriveremo:

“Appartamento con redditività 11% in 2 anni, vero affare in centro storico”

4. Il post per gli investitori immobiliari Esteri (provenienza USA,Canada, Australia, UK)
Nel caso di investitori esteri, invece, dovremo dare un taglio diverso al nostro messaggio sulla base della provenienza degli stessi. Gli investitori esteri sono sensibili non solo al prezzo ma alla bellezza del nostro paese, puntiamo su fattori evocativi!

Ovviamente scriveremo in Inglese! Evitiamo però

“Luxury Villa in Rome, interesting price”

a favore di messaggi tipo:

“Imagine to spend your holiday 5 minutes from the Colosseum for the price of a sport car”

5. Il post per gli studenti fuori sede
Se parliamo ai giovani che stanno per affrontare l’università fuori sede, invece, dovremmo far leva su parole da loro riconoscibili ed utili.

In alternativa a:

“Monolocale per Studenti in via delle Pietre Sante”

scriveremo:

“La tua stanza a 10 minuti dall’Ateneo e a soli 5 dal miglior Kebab dell’Eur!”

6. Il post per i professionisti fuori sede (avvocati, specializzandi in medicina)
Se parliamo ai professionisti fuori sede, quindi i professionisti che si spostano per lavoro spesso e per brevi periodi (vedi medici specializzandi, avvocati) dovremo far leva su l’utilità del nostro immobile.

Al posto di:

“Appartamento ammobiliato e ben servito libero da Febbraio 2015″

scriveremo:

“40mq in cui avrai il piacere di dormire dopo il lavoro anche per brevi periodi, ammobiliato, finiture di pregio”

7. Il post per la casa vacanza 
Nel caso della vendita di una casa vacanza dobbiamo invece ricordarci (ancora una volta!) che non stiamo venendo un semplice immobile! Stiamo venendo un pezzo di libertà delle loro vite, giorni di spensieratezza liberi dal lavoro, dai cellulari e di totale relax!

Anzichè scrivere messaggi come:

“Porto Santo Stefano, casa vacanze, 3 stanze e 2 bagni”

scriveremo:

“A due passi dal mare, veranda con vista. Svegliarsi qui avrà ogni mattina l’odore del mare.

Come abbiamo visto, per scrivere un messaggio Facebook per i nostri post immobiliari dovremo lavorare di immedesimazione identificandoci con il nostro target di riferimento. Il punto principale è fornire un valido motivo al nostro potenziale cliente per cliccare sul link in allegato al post usando parole che gli suscitino un’emozione! Che si tratti di giovani sposi che guardano al futuro, investitori in cerca di affari, stranieri che vedono l’Italia come il Bel Paese o studenti universitari dobbiamo sempre usare il linguaggio appropriato.

Immaginiamo di scrivere su Facebook come se avessimo il cliente di fronte, con naturalezza e precisione ed il successo immobiliare sarà a pochi click di tastiera.

Thomas
Your Facebook Expert 

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Fibra ottica: Il nuovo concetto di infrastruttura

Cavo fibra ottica

Cavo fibra ottica

Nostro articolo su Informazione Locale di Gennaio 2015

Con il termine infrastruttura si intende la rete di beni e servizi che, pur non operando direttamente sul sistema produttivo, è fondamentale per lo sviluppo socio-economico del Paese.  Parliamo di strade, ferrovie, aeroporti, ma anche reti di telecomunicazioni.  L’opera infrastrutturale per eccellenza in Italia è stata l’Autostrada del Sole. Questa fu completata in soli otto anni nel periodo fra il 1956 ed il 1964  L’autostrada del Sole è stata fortemente voluta dai governi degli anni cinquanta per contribuire al rilancio dell’economia nazionale. Continue reading

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Come trovare clienti esteri a cui vendere immobili con Facebook – Parte I

Si dice che il mercato immobiliare Italiano dal lato degli acquirenti stranieri non sia più così appetibile rispetto ad anni fa. I giornali e le TV ci dicono che chi in questo momento ha possibilità di fare un investimento ha progressivamente perso interesse nel bene rifugio del mattone made in Italy. I motivi a sentire i media sono diversi e ben noti. Dal fattore redditività, alla tassazione Italica ai controlli fiscali che, sempre più, mettono alle strette gli investitori sottolineando che avere dei soldi da parte (lecitamente guadagnati) nel Bel Paese sia paradossalmente uno svantaggio. Il disfattismo generale (e generalizzato!) però non deve farci pensare che il nostro mercato non sia ricercato ed interessante per gli investitori esteri.

In effetti il mercato Italiano dal lato immobiliare oggi presenta diversi Affari (la A maiuscola è un obbligo) per chi ha disponibilità nei confronti del credito a maggior ragione se proviene da un paese diverso dal nostro! E’ lecito pensare che però (sempre per rimanere sull’onda del disfattismo più totale) gli stranieri non stiano cercando soluzioni immobiliari in Italia.

Per questa ragione ho svolto una ricerca utilizzando Google Trends (lo strumento di Google con il quale cercare “cosa le persone cercano” sul re dei motori di ricerca) per sfatare il mito della crisi.

Ecco cosa è emerso, grafici alla mano.

In parole povere c’è un numero di potenziali acquirenti interessati al mercato Italiano provenienti da Australia, USA, Canada, Regno Unito e India. Le motivazioni di tale ricerca sono semplici da comprendere: il mercato immobiliare Italiano è d’appeal proprio grazie alla bellezza (fattore oggettivo!) del Bel Paese ed ai prezzi bassi che propone.

La domanda a questo punto non può che essere: come posso raggiungere questi stranieri e proporgli i miei immobili? La risposta è semplice, Facebook.


Come ribadito negli ultimi post in questo blog, Facebook rappresenta ad oggi il canale privilegiato per raggiungere i nostri potenziali clienti immobiliari grazie al suo database di oltre 1.35 Miliardi di persone. Per raggiungerle lo strumento più indicato è Facebook Advertising, ossia il sistema pubblicitario che permette di sfruttare il database degli iscritti a Facebook per fini commerciali.

Per utilizzare Facebook Advertising al meglio bisogna determinare 2 cose specifiche:

- L’identikit del nostro potenziale cliente
- Il messaggio ideale per attirarlo

In questo post tratteremo come delineare l’identikit del nostro potenziale cliente estero.
Nel prossimo post invece (sul tuo tablet o smartphone il 2 Febbraio 2015!) vedremo nello specifico quali sono i 7 messaggi pubblicitari per attrarlo.

Come disegnare l’identikit del nostro potenziale cliente immobiliare estero con Facebook 

Prima di procedere con la parte tecnica però ti consiglio di guardare il breve video sottostante per meglio comprendere come utilizzerai l’identikit del tuo potenziale cliente estero.


Il miglior modo per delineare il nostro potenziale cliente è rispondere ad una serie di domande mirate. Per aiutarti puoi compilare il form sottostante come esercizio pratico!
NB. Le risposte di questo form ti verranno inviate automaticamente per email, potrai inviarle a me esclusivamente cliccando la voce “Invia le mie risposte a Thomas” per ricevere consigli personalizzati!

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Abbiamo dunque delineato con esattezza lo step fondamentale per raggiungere i nostri futuri clienti esteri con Facebook: il target! Nel prossimo post completeremo questo esercizio imparando a scrivere i 7 messaggi pubblicitari per attrarlo a mostrargli i nostri immobili!

Se non vuoi attendere il prossimo post compila il form sottostante per ricevere in anteprima cosa leggerai sotto forma di consulenza gratuita!

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L’alternativa a Immobilare.it si chiama Facebook

Che oggi fare pubblicità online sia il metodo prevalente per ricevere contatti di potenziali clienti a cui proporre immobili non è certo qualcosa che fa notizia.
Immobiliare.it, casa.it e Idealista fanno parte ormai dei nostri uffici come la scrivania e l’amato/odiato smartphone.
Sempre di più, infatti, ci siamo abituati a quelle telefonate commerciali in cui ci vengono proposti mesi gratis o nuovi prezzi per spendere il budget annuale pubblicitario.
Tuttavia qualcosa è cambiato.
Mese dopo mese le politiche commerciali dei grandi portali immobiliari stanno dando segnali che, per chi vive di web marketing come tecnico, sono inequivocabili: i portali sono giunti ad un punto di saturazione di traffico.
La saturazione di traffico è una dinamica online che ogni portale conosce bene e teme come la peste. Facciamo un esempio pratico per spiegare questo fenomeno,
Quando sono nati i portali come casa.it la tendenza da parte delle agenzie immobiliari a pubblicizzare online era molto bassa. In parole pratiche poche agenzie si pubblicizzavano online.
Il traffico che ogni portale riceveva era dunque ben distribuito, dati 1.000 inserzionisti e 10.000 richieste, banalmente, ogni inserzionista poteva ricevere 10 richieste di clienti interessati.
Il tutto verte dunque su due variabili fondamentali, il numero di inserzionisti e il numero di richieste di immobili da parte di potenziali clienti.
Procediamo però con il dovuto ordine.
Col passare del tempo, però, è cresciuta a dismisura la grandezza del numero di agenzie immobiliari che si rivolgono ai portali stessi per necessità (facendogli fare bingo in termini di fatturati) mentre la seconda variabile (il numero di richieste di immobili) è cresciuta guardando i dati sul mezzo ma diminuita in termini reali. Più semplicemente i nostri clienti cominciano sempre più spesso a cercare una casa online come punto di partenza ma il numero di clienti interessati realmente (chi poi acquista o affitta alla fine della fiera) è diminuito.
I numeri sono dunque cambiati, sulla base del primo esempio, siamo aggi uno scenario a 20.000 inserzionisti e 2.000 richieste, con conseguente necessità di creare nuovi pacchetti pubblicitari a prezzo più alto per essere primi sulle pagine dei portali e non dividersi la magra torta con troppi concorrenti. La contromisura a questo fenomeno da parte dei portali non poteva che essere di forma mediatica! Ecco che i portali hanno introdotto una logica che si rivela a mio parere, anti-agenti immobiliari:
Pubblicizzarsi sui media classici (abbiamo tutti visto le pubblicità televisive dei portali stessi sulle reti Mediaset) per invitare i privati a creare inserzioni gratuite ed auto-pubblicizzarsi
La disperata ricerca di traffico prevede che il portale diventi di uso comune tra le persone. Più persone visitano il portale, più lo stesso sarà rilevante tra la categoria e verrà percepito come fondamentale per tenere aperta lo porta dell’agenzia stessa. Da un punto di vista aziendale però, il target dei portali immobiliari sono (o dovrebbero), ovviamente, essere unicamente le agenzie. Che senso ha allora rivolgersi ai privati? Ecco la risposta. Gli agenti pagano visibilità premium, annunci in prima pagina e affini per trovare clienti e continuare ad esistere mentre gli stessi possono, senza togliersi un euro di tasca, promuovere i propri immobili senza avvalersi di un professionista. 
Il tutto con un unico scopo ben preciso, far si che il portale riceva molte visite da parte dei privati affinché i dati di fine anno lo vogliano in crescita, visite e traffico che poi vengono usati per convincere gli agenti immobiliari novizi (chi ha meno dimestichezza) ad acquistare nuovi pacchetti di visibilità.
In un senso pratico acquistiamo traffico dai portali di persone a cui è stato detto: puoi anche fare da solo. Il risultato non può che essere un messaggio chiaro di poter fare a meno dell’agente immobiliare stesso. E’ come se noi ad un potenziale cliente dicessimo: cercati/venditi casa da solo, una volta trovata/trovato chi la comprerà se ti servo sai dove trovarmi. 
Per dovere di cronaca, però, va specificato che questo articolo non vuole di certo essere un attacco ai portali stessi ma, come si legge dal titolo, un invito a scoprire un’alternativa efficace dal mondo dei social network e fare chiarezza su cosa sta accadendo sotto gli occhi di tutti. In onor del vero va ricordato che i portali oggi sono (ancora) abbastanza efficaci in termini di richieste di contatto ricevute. Dobbiamo però dirci una grande verità: il mondo cambia costantemente e ciò presuppone che noi ci si adatti a ciò che funziona meglio. Come scriveva Darwin non è infatti la specie più forte a sopravvivere ma quella più capace ad adattarsi al cambiamento. 
Veniamo al dunque: perché Facebook.
Il social blu ha fatto passi da gigante negli ultimi 12 mesi in termini di profilazione dei clienti.
Basti pensare che degli 1.7 Miliardi di persone con accesso ad internet costante a livello mondiale Facebook ne ha mappati 1.35 Miliardi. Questo fatto da solo fa di certo notizia, ma c’è di più, molto di più. Facebook non ha semplicemente fatto iscrivere 1.35 Miliardi di persone, ne conosce ogni aspetto ed è disposto (questo è il suo lavoro) a rivenderci cosa sa sui suoi iscritti per fini commerciali seguendo la nota regola del se è gratis il prodotto sei tu. I filtri impostabili nella ricerca di una potenziale cliente immobiliare sono infatti al limite del legale e delle teorie complottiste.
Un’agenzia può infatti, tramite Facebook, avere informazioni riguardo al proprio futuro potenziale cliente quali:
Età
Sesso
Professione
Provenienza
Interessi 
Capacità di acquisto
Siti visitati (inclusi i portali immobiliari)
e altro ancora.
Lavorando su Facebook si può dunque raggiungere in pochi semplici click ogni investitore che abbia interessi nella compravendita di immobili, che abbia speso più di 500.000 Euro negli ultimi 6 mesi abitante a Roma ed un raggio di 20Km e che in questo momento stanno cercando il prossimo affare su piazza. Ovviamente il tutto è replicabile per qualunque zona a livello mondiale, se l’investitore che cerchiamo si trova a Dubai, per Facebook non fa differenza alcuna, sta a noi andarlo a profilare. In termini di costi pubblicitari poi Facebook la sta facendo da padrone. Le cifre per campagna si aggirano sui 250 euro mese per ricevere una media (secondo il mio database professionale su 93 agenzie in Italia) del +21% di richieste profilate al mese rispetto al lavoro svolto con i portali immobiliari.
Se stai pensando che si tratti della morte della privacy e congiuntamente di qualche portale, ti confermo questo timore e il tutto si può sintetizzare con questa immagine:
Molti (non solo agenti immobiliari!) percepiscono Facebook come il social in cui ci si possa fare gli affari degli altri, sapere se un/una ex si è rifidanzata/o o “spiare” il vicino. Tuttavia dentro qualche click,che tratteremo in questo blog nelle prossime settimane, si nasconde un’anima del tutto aziendale e commerciale. Un’anima che ogni agente immobiliare potrà usare liberamente e al meglio come alternativa (e perché no sostituzione) ai portali immobiliari rimasti qualche GigaByte di troppo indietro.
Thomas Carbè 
Your Facebook Marketing Expert
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VaffanGuru! Non lasciare che le chiacchiere ti rubino l’entusiasmo

Ogni giorno un “social media guru” si sveglia è sa che dovrà trovare il nuovo “segreto del marketing” per continuare ad attrarre nuovi clienti. Tuttavia, ogni giorno anche un agente immobiliare si sveglia e sa che dovrà correre ben più del marketing guru per portare a casa fatturati e (sperati) margini.
La differenza sta che il primo lo fa da dietro un computer, il secondo sul campo.

Ma andiamo con ordine.

Il mondo del marketing online è ormai popolato da Messia, Guru e SuperEroi del web che promettono di avere “la chiave del tuo successo”, di conoscere quel “nuovo e rivoluzionario sistema” che renderà la tua agenzia ricca e prospera entro Domenica prossima. Non passa settimana che un nuovo Guru annunci nuove profetiche pratiche per diventare il meglio del meglio, in poco tempo e con sforzi impercettibili.

Ti sarà capitato mille volte di leggere articoli rivolti agli agenti immobiliari in cui si profetizza come un mix tra social media e PNL faranno di te un imprenditore ricco e famoso. Ogni volta che leggo un sito dei messia digitali (negli States li chiamano Fake Digital Prophets) ho come l’impressione di leggere dei copioni pre-confezionati, che di marketing e vendita hanno ben poco se non l’intenzione di portare soldi (tanti soldi) nelle tasche di chi profetizza.

Se è capitato anche a te capisco il tuo scetticismo. Ed anche la tua frustrazione.

Al mondo esistono oramai più leader del settore che settori!
Quando si parla di web, poi, il tutto viene amplificato al cubo.

Ecco quindi 3 cose da tenere in considerazione ogni volta che nella vostra agenzia immobiliare si paleserà un Guru del web marketing o vi troverete a leggere siti e blog di chi propone la prossima soluzione ai mali economici del mercato immobiliare.

1. La matematica non mente
Diciamolo chiaramente, i fatti contano più di mille parole. Sopratutto se si tratta di fatti misurabili e risultati dimostrabili. Nel web tutto è misurabile, dai MI PIACE di Facebook ai fatturati a fine mese.

Ed è sano ricordare che le nostre aziende vivono di margini, non di MI PIACE.

Ecco perchè un ottimo modo per comprendere che chi ci si rivolge in qualità di Ultimate Expert del web marketing per l’immobiliare è chiedere di mostrare i risultati raggiunti grazie alle tecniche proposte. Possiamo quindi porre delle domande quali:

A. Quanti immobili sono stati venduti con le tue tecniche?
B. Quanto tempo è servito per raggiungere questo risultati?
C. Quanti soldi sono stati investiti per raggiungere questo risultato?

Nel 99% dei casi i social/digital marketing gurus, sentendosi porre queste domande si scioglierà come neve al sole abbandonando l’idea di avervi come clienti.

2. Farci ovvie domande logiche
Se io avessi un sistema infallibile per vendere 365 immobili ogni anno, facilmente replicabile, che non preveda investimenti e che è applicabile a tutte le agenzie immobiliari del mondo, oltre a lavorare in esclusiva per RE/MAX non mi preoccuperei di insegnarle ai miei clienti, sarei semplicemente troppo ricco per preoccuparmene.

I ricchi non pensano agli altri se non per interesse personale.

Ciò che i Guru non dicono è infatti che la maggior parte delle tecniche (serie!) di web marketing per le agenzie immobiliari richiedono un tridente Churchiliano di tempo, fatica e studio.
Roma non fu costruita in un giorno, così non è possibile diventare esperti di un mondo come il web in pochi giorni. Ciò che si può raggiungere è un know-how da approfondire sposato a regole semplici da seguire nel quotidiano. Come si suol dire, apprendere l’alfabeto per poi, un giorno, scrivere la Divina Commedia.

Ecco perchè dobbiamo farci una serie di domande critiche e reali mentre i messia del web parlano (o scrivono):

A. Se fosse così bravo, perchè non ne approfitta per se stesso?
B. Cosa vuole farmi acquistare?
C. Quali benefici (ognuno conosce i propri!) posso trarre da ciò che mi viene proposto?

Una volta trovate le risposte sapremo se vale la pena (o meno) dedicare il nostro tempo a chi ci si rivolge.

3. Guru, ma tu chi sei? E nella vita cosa fai esattamente?
Ti faresti mai operare ad una gamba da un meccanico? Spero di no.
Faresti mai entrare un serial killer in casa tua invitandolo a cena? Spero nuovamente di no.

Allo perchè dovresti mettere in mano ad un Guru del web marketing la tua agenzia immobiliare senza che lo stesso sia realmente esperto del settore?

Saper vendere immobili è un conto, dire di saperlo fare e tutta un’altra storia, web o meno!
Molto spesso i nostri “amici guru” glissano il discorso presentandosi come esperti assoluti; una sorta di Tony Stark (in arte Iron Man) del web marketing e vendita senza però avere esperienza diretta del settore immobiliare specifico.

Fare quindi la fatidica domanda “Scusi, ma lei esattamente di cosa si occupa?” è di certo un modo per scremare gli improvvisati dai professionisti. Non attendersi una risposta articolata e credibile nella maggior parte dei casi, va comunque messo nel conto.

Qualche piccola considerazione personale.

La maggior parte degli agenti immobiliari è nato in un mondo ordinato. L’asilo, le scuole elementari, le medie, qualcuno il liceo e magari l’università. Tutti con un sogno che col tempo si è realizzato o meno. Resta il fatto che la nostra vita è stata impostata sul valore dell’ordine. Questo a 5, 10, 20 e 30 anni. Non ho mai avuto dubbio che la perfezione logica fosse l’unica via per trovare risposte concrete a differenza di chi fa congetture sul come si dovrebbe vivere e fare azienda. Oggi, lo dico io e lo dicono tutti, il mondo non è cambiato, cambia. Non sono qui per elencare i come e i perchè basandomi su quello che tutti vediamo, sentiamo e percepiamo perchè sarebbe solo da invidiare i sordomuti.

Sono qui perchè, Guru non guru, i miei lettori meritano di ricordarsi di non dover perdere l’entusiasmo del fare azienda. Che si tratti di un periodo duro non c’è dubbio ma se ci fossiliziamo a pensare che siano gli altri a doverci dare le soluzioni ci convinceremo che dei frutti del lavoro si possa godere solo del succo (come eravamo abituati in tempi di grassa). Il futuro è realmente nelle nostre mani, nelle nostre capacità, nella volontà di essere costantemente in gioco e solo con l’entusiasmo riusciremo a raggiungere cose meravigliose.

Quindi non lasciare che sia il prossimo messia del web marketing spilla-soldi a dirti cosa fare della tua agenzia e del tuo futuro. La prossima volta che ne incontrerai uno saprai cosa chiedergli per vedere se fa realmente al caso tuo, altrimenti digli semplicemente: ma VaffanGuru!

Thomas Carbè
Your Facebook Expert

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3 Milioni di stranieri cercano immobili di lusso su Facebook


Australiani, Americani, Canadesi, Indiani e Inglesi. Queste le nazionalità più attive nella ricerca di immobili di lusso sul social blu. Ma non è la provenienza degli stessi a stupire, bensì il numero: ben 3 Milioni di potenziali clienti attivi interessati alla ricerca di una soluzione immobiliare di lusso nel bel paese.

Che l’algoritmo Facebook avesse cambiato le regole del gioco del mercato Immobiliare se ne è già parlato nelle ultime settimane. Tuttavia l’argomento meritava una ricerca approfondita in termini di numeri raggiungibili. Nelle ultime due settimane ho dunque analizzato i dati Facebook alla ricerca di potenziali clienti esteri interessati al mercato del lusso immobiliare nel nostro paese.
Ecco i risultati del Facebook for Real Estate Luxury Survey 2014.

Il target
Nella ricerca effettuata sono stati presi in considerazione come target potenziale per le agenzie immobiliari che propongono immobili di lusso persone con le seguenti specifiche:

Sesso: Uomini e Donne
Età: 30-45
Interessati a*:
Luxury Real Estate, Real Estate Development, Real Estate Investing, I buy luxury Real Estate

*Va ricordato che le informazioni raccolte da Facebook sugli 1.35 Miliardi di iscritti hanno raggiunto un livello di profilazione mai raggiunta prima. Gli interessati sono dunque persone che hanno cliccato Mi Piace su Pagine attinenti a un certo tema, hanno chattato privatamente di questi temi in Facebook, hanno visitato siti esterni a Facebook riguardo ai temi selezionati.

Provenienza*
*Lo screening per la provenienza è stato fatto incrociando i dati di ricerca Google mediante Google Trends, la piattaforma in cui Google stessa (causa anti-trust!) permette di fare analisi sulle ricerche effettuate world wide sulle singole chiavi di ricerca.
I paesi da cui vengono effettuate la maggior parte delle ricerche sui temi Italian luxury estates (immobili di lusso in Italia); luxury real estate sono: Australia, Stati Uniti, Canada, India e Regno Unito, con picchi in città specifiche.

La Top five delle ricerche sugli immobili di Lusso Italiani proviene rispettivamente da;

1. New York
2. Toronto
3. Sydney
4. Melbourne
5. Londra

come riportato nell’immagine sottostante.

I Risultati
Incrociando i dati Google con gli iscritti Facebook alla ricerca di immobili di lusso nel bel paese si sono riscontrati ben 3 Milioni di potenziali clienti per le agenzie immobiliari attente ad una corretta presenza social e web. Di certo di tratta di un numero impressionante di opportunità per le agenzie immobiliari specializzate nel segmento luxury estate.

Considerazioni (dovute)
Nonostante la “crisi” immobiliare che porta strascichi e diminuzione dei fatturati dal 2007, le opportunità per gli agenti immobiliari specializzati sono assolutamente a portata di click. Facebook si conferma testa di serie tra le opportunità di marketing e vendita per l’immobiliare. Nonostante l’alto numero di ricerche online da parte di stranieri interessati a immobili italiani di lusso, sono ancora poche le agenzie che si affacciano sul mercato estero in maniera strutturata sul web. Tuttavia, altra faccia della stessa medaglia, pochi concorrenti e molti clienti potenziali fanno rima con opportunità per coloro che si struttureranno in proposito. Un’opportunità di due nuances ben precise e anti-crisi, il blu del re dei social network e il verde banconota.

Thomas Carbè
Your Facebook Marketing Expert

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Il coworking secondo Hub Corciano

Coworking: Intervista a Marco Raspati di Hub Corciano

Coworking: Intervista a Marco Raspati di Hub Corciano

Nell’era della condivisione digitale il concetto di coworking trova terreno fertile per attecchire. E’ un luogo fisico ed allo stesso tempo una filosofia che da questo trae origine proprio per superarne i vincoli. Un luogo che mette in contatto idee e consulenti qualificati; un ponte che permette l’incontro tra progetti ambiziosi e bandi, finanziamenti e venture capital. Uno spazio in cui si impara a diventare imprenditori, aiutati e supportati nella realizzazione dei progetti, dall’esperienza di altri professionisti con i quali si dividono gli spazi. Una struttura come questa esiste anche in Umbria, precisamente a Corciano: intervistiamo il responsabile Marco Raspati.

R. Siamo con Marco Raspati responsabile di Hub Corciano, Marco che cos’è Hub Corciano, ce lo descrivi brevemente?

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Quando l’immobile si vende col video, su Facebook

Sei seduto alla tua scrivania. Immobili pronti nella cartella sul desktop, pagina Facebook pronta al via per mostrare la nuova casa dei tuoi futuri clienti al mondo, quando una domanda scuote il momento come un fulmine a ciel sereno: e adesso, cosa dovrei pubblicare? 

In effetti questa è la stessa domanda che nei miei giorni Australiani mi facevo più spesso insieme a qualche riflessione tecnica:

- Saranno efficaci i miei post?
- Riuscirò a passare il giusto messaggio?
- Avrò selezionato le foto giuste?

In effetti queste sono le domande che ogni azienda e professionista si pone prima di cliccare il fatidico pulsante pubblica sul social blu.  Tuttavia quando si tratta di immobiliare ci sono regole specifiche e best practice pr risolvere questo problema.

Nel post precedente abbiamo visto quale tipologia di argomento trattare sulla propria pagina Facebook Immobiliare. In questo ci occuperemo di quale tipologia di post usare al meglio per proporre immobili con un focus particolare: i video.

Facebook offre differenti opportunità di pubblicazione dei contenuti. Quelle ritenute classiche sono i post fotografici con messaggi contestuali. Tuttavia la nuova frontiera del content marketing per le agenzie immobiliari sono i video. Facebook ha recentemente aggiunto opzioni di video interessanti quali il caricamento diretto in Facebook anziché passare per YouTube e il play automatico.

Ti sarai certamente accorto che ormai più del 30% dei contenuti che Facebook ti propone sono infatti video, segnale che il social blu ha preso questa direzione.

I video offrono una serie di plus importanti agli agenti immobiliari ma presentano anche alcuni limiti oggettivi. Vediamo entrambi nel dettaglio.

PLUS

1. Il marketing emozionale
L’acquisto di una casa o di un ufficio sono momenti importanti nella vita di ogni persona. L’acquisto non è quello di un semplice oggetto. L’immobile diventa sogno, momento di realizzazione, un atto he porta l’acquirente a pensare al proprio futuro. I video aiutano a passare questi concetti fondamentali agli occhi di chi guarda rendendo il tutto “meno vendita” e “più emozione”. Inoltre, se ben montati, i video non necessitano di parole. La musica la fa da padrone ponendo il focus sul momento di magia anzichè sulle preoccupazione del rogito.

2. La fruibilità
I video sono altamente fruibili da ogni device che i nostri clienti hanno alla loro portata. Che si tratti di un Iphone, di un tablet o di un pc in ufficio, il video sarà visibile facilmente ed il messaggio recapitato direttamente nelle tasche (letteralmente) del nostro potenziale cliente. Secondo fonti Facebook, inoltre, i video sono condivisi rispetto alle foto il 39% in più. Ottime notizie per generare passa parola!

3. L’innovazione
In qualità di “ultima frontiera” sono ancora poche le agenzie che sfruttano questo contenuto sul re dei social in Italia. A tale proposito il vantaggio competitivo è ancora enorme. Differenziarsi dai propri competitor è fondamentale per essere un passo avanti. il video sarà visibile facilmente ed il messaggio recapitato direttamente nelle tasche (letteralmente) del nostro potenziale cliente. In aggiunta, secondo il Real Network Survey 2014 i video sono “cosa gradita” dai potenziali clienti. Il tempo medio di permanenza dei potenziali clienti in siti è pagine Facebook contenenti video risulta essere maggiore del 78%.

CONTRO (con dovute soluzioni!)

1. Le difficoltà tecniche
Ammettiamolo, seppur altamente efficaci i video non sono alla portata di tutti quando si parla di editing, inquadrature e attrezzatura. Tuttavia con buon gusto e qualche strumento semplice si possono realizzare ottimi video in-house. I video diventano più semplici da realizzare se si possiede uno smartphone di ultima generazione e programmi semplici come iMovie per Mac.

2. Il fattore tempo
Aldilà delle difficoltà tecniche creare video interessanti richiede tempo (fattore sempre meno presente per gli agenti immobiliari!). Eppure chi più investe in termini di tempo meglio investe! Ricordiamo che una volta creati i video diventano asset e possono essere utilizzati “n” volte e quindi ammortizzati. Inoltre ricordiamo che non tutti i nostri immobili finiranno in versione video! Dovremmo infatti essere abili a selezionare solo gli immobili più interessanti e che possano avere un appeal cinematografico migliore.

3. Il fattore costi
Oltre a difficoltà tecniche e tempo da dedicare non dobbiamo valutare il fattore costi. Creare video che possano essere condivisi e apportare clienti in agenzia prevede qualche investimento (anche economico!) se vogliamo proporre immobili degni di nota ad un mercato di fascia alta. In effetti la nicchia del lusso o semi lusso prevede che i video siano fatti professionalmente e quindi girati da specialisti del settore. In questo caso però il costo (generalmente sui 150,00 / 200,00 Euro a video) sarà facilmente ammortizzabile. ;)

I video sono ancora poco sfruttati nelle agenzie immobiliari Italiane. Nonostante ciò, oltre oceano, dove spesso nascono le nuove tendenze, la tecnica dei video su Facebook per l’immobiliare è già largamente usata.

Ecco due esempi di come le agenzie (rispettivamente in Australia e Canada) stanno sfruttando i contenuti video tramite social per trovare nuovi clienti. Enjoy!

VIDEO MARKETING FOR REAL ESTARE: AUSTRALIA

VIDEO MARKETING FOR REAL ESTARE: CANADA

I video sono dunque la nuova frontiera per gli agenti immobiliari su Facebook. Nonostante siano ancora poco sfruttati nelle agenzie Italiane, la loro alta fruibilità, i fattori emozionali e l’innovazione cha apportano sono sempre più fattori da prendere in considerazione. In aggiunta Facebook stesso sta promuovendo sempre più l’idea del contenuto video sulla propria piattaforma a riprova che gli agenti immobiliari italiani più attenti potranno trarne beneficio partendo per primi rispetto ai colleghi.
Facebook si dimostra dunque (come sempre più spesso accade) uno strumento di marketing fidato per le agenzie immobiliari. Alleato che da oggi non appare solo “in foto” ma sempre più “star del cinema”.

Thomas Carbè
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